Introduzione
Nelle zone residenziali, l’installazione di pompe di calore sul tetto non si limita al rispetto delle norme tecniche di posa. Le emissioni sonore di queste apparecchiature (compressori, ventilatori, vibrazioni) generano livelli di rumore che devono rimanere entro limiti rigorosi: 5 dB(A) di giorno, 3 dB(A) di notte. Se si superano questi limiti, il committente rischia ricorsi da parte dei residenti e l’obbligo di adeguamento in un sito occupato, senza poter spegnere gli impianti. Il Groupe Boët è intervenuto a Colombes proprio per risolvere questa situazione.
Rumore proveniente dai sistemi PAC installati sul tetto: cosa prevede la normativa
La normativa che regola gli impianti rumorosi nelle zone abitate stabilisce dei limiti di emissione espressi come differenza tra il rumore ambientale residuo e il rumore ambientale con gli impianti in funzione. Queste soglie — 5 dB(A) durante il giorno e 3 dB(A) durante la notte — si applicano indipendentemente dal rispetto delle norme di installazione. Una pompa di calore installata secondo le indicazioni del produttore può tranquillamente generare livelli di rumore fuori dai limiti previsti dalla normativa, a seconda del contesto acustico del sito.
In ambito urbano, il controllo del rumore degli impianti HVAC installati sul tetto non può quindi basarsi solo sulle norme tecniche di installazione. Richiede uno studio acustico preliminare, un dimensionamento dei dispositivi di isolamento acustico adatto al sito e una verifica tramite misurazioni dopo l’installazione.
Colombes: un superamento notturno di 20 dB(A) in zona residenziale
A Colombes, alcune pompe di calore installate sui tetti delle abitazioni secondo le regole dell’arte hanno generato livelli di rumore misurati a +13 dB(A) di giorno e +20 dB(A) di notte. La differenza rispetto alle soglie previste dalla normativa — rispettivamente 5 e 3 dB(A) — non è affatto trascurabile. Questo esponeva il committente a ricorsi da parte dei residenti, a una diffida e all’obbligo di adeguamento su un sito occupato, senza poter fermare o danneggiare gli impianti in funzione.
Il problema affidato al Groupe Boët riguardava la risoluzione di questa situazione dopo l’installazione, in uno spazio del tetto limitato dai parapetti esistenti, delle tubazioni già presenti e delle norme del Piano Regolatore Comunale (PLU), preservando al contempo gli spazi all’aperto indispensabili per il funzionamento termico delle pompe di calore.
Soluzione: cabina insonorizzata su quattro lati progettata in base a vincoli reali
Il Groupe Boët ha sviluppato una cabina acustica a quattro lati su misura, che coniuga al contempo le esigenze di attenuazione del rumore, le prestazioni aerodinamiche e l’integrazione architettonica. La soluzione si basa su pannelli acustici BSP da 100 mm che combinano l’attenuazione delle pareti (Rw) e l’assorbimento interno (αw), in modo da gestire sia la trasmissione del suono attraverso le pareti sia il riverbero all’interno della cabina.
Nella progettazione è stato integrato un trattamento specifico delle basse frequenze nella banda 63–250 Hz. Questa banda è determinante per i compressori delle pompe di calore e rappresenta proprio la gamma più difficile da attenuare solo con la massa delle pareti. La geometria dell’involucro è stata ottimizzata per limitare i tre percorsi di propagazione residua identificati: trasmissioni dirette attraverso i pannelli, riflessioni interne amplificate dalla geometria e diffrazioni ai bordi delle pareti.
Una porta acustica integrata garantisce l’accesso per la manutenzione senza compromettere le prestazioni acustiche complessive della cabina. L’integrazione architettonica è stata realizzata in conformità con i requisiti del piano regolatore (PLU) applicabile al sito, consentendo di ottenere l’approvazione architettonica richiesta. Il Groupe Boët si avvale di una produzione interna certificata ISO 9001 e ISO 19443.
Risultati misurati e conformità normativa raggiunta
Le misurazioni effettuate dopo l’installazione confermano che i picchi notturni sono tornati al di sotto della soglia normativa di 3 dB(A). Le prestazioni termiche delle pompe di calore sono state mantenute integralmente: non è stato riscontrato alcun calo delle portate d’aria. È stata ottenuta l’approvazione architettonica. L’intero intervento è stato condotto in un edificio occupato, dall’analisi acustica iniziale fino alle misurazioni di collaudo, senza interrompere il funzionamento degli impianti.
Questo progetto mette in luce una realtà spesso sottovalutata nel settore residenziale: il rispetto delle norme tecniche di installazione non sostituisce uno studio acustico in loco. Nelle zone abitate, i livelli di rumore devono essere calcolati, simulati e garantiti prima della posa.
Analisi, progettazione e collaudo: un intervento integrato
Il Groupe Boët si occupa di progetti di isolamento acustico in zone residenziali, dalla fase iniziale fino al collaudo: diagnosi acustica, simulazione numerica, produzione in Francia di apparecchiature acustiche, installazione e misurazioni di controllo. Per qualsiasi progetto di adeguamento acustico di impianti HVAC o pompe di calore sul tetto, contatta il Groupe Boët per un’analisi in loco e una soluzione su misura per le tue esigenze.



